Dr. Claudio Anselmi

Specialista in Dermatologia
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  • Il dottor Claudio Anselmi, nato a Bologna il 2 settembre 1953, si laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna nel 1978 e si specializza a pieni voti in Clinica Dermatologica presso la stessa università nel 1981.
  • Da subito si iscrive alla American Society for Laser Medicine, inserendosi nel gruppo dei primi utilizzatori del laser chirurgico in ambito nazionale.
  • Dalla fine degli anni novanta utilizza anche i laser di seconda generazione, ovvero quelli che permettono la “Fototermolisi Selettiva”.
  • Da tre anni utilizza anche il modello di Laser Frazionale ablativo tecnologicamente più avanzato, ovvero il “CO2 Ultrapulse Encore”.

IL LASER CO2 E’ IL SISTEMA PIù VERSATILE E UTILIZZATO IN DERMATOLOGIA

Come funziona:

Il laser CO2 emette una radiazione nell’ambito dell’infrarosso, invisibile agli occhi, di 10.600 nm, che viene assorbita dall’acqua intra ed extra cellulare e quindi dai tessuti.

L’emissione nell’infrarosso crra un raggio invisibile per cui si usa sovrapporre, coassialmente, una luce rossa prodotta da un laser ad He-Ne a 632 nm. Il laser CO2 è fortemente assorbito dall’acqua intra ed extra cellulare, che rappresenta una barriera, e nello strsso tempo il target, il “cromoforo” per lo sviluppo del campo termico.

L’energia assorbita viene trasformata in calore che porta ad ebollizione l’acqua con passaggio dallo stato liquido a quello gassoso. Si ha così l’esplosione delle cellule per la produzione di vapore al loro interno.

Dei detriti cellulari, una parte viene carbonizzata e resta in loco (carbone cellulare), l’altra raggiunge temperature altissime (oltre i 100°C) passando allo stato gassoso con conseguente formazione di fumi.

Tale processo avviene rapidamente creando un minimo danno termico per diffusione ai tessuti sani adiacenti e una decontaminazione dell’area operatoria che riduce enormemente il rischio infettivo.

Se eseguito con parametri operatori medio-bassi, il trattamento con laser cO2 non necessita neppure di anestesia locale.

Per il conseguimento di un risultato ottimale è importante seguire una corretta procedura post-trattamento.

Alcuni giorni dopo l’intervento, si forma una piccola crosta sull’area trattata. Applicando una crema antibiotica si raggiunge la guarigione in poco più di una settimana.

Campi di impiego:

  • Cheratosi seborroiche
  • Cheratosi attiniche
  • Adenomi sebacei
  • condilomi acuminati
  • verruche volgari
  • verruche filiformi
  • fibropapillomi penduli
  • grani di milio
  • neuro fibromi
  • nevi epidermici e sebacei
  • siringomi
  • xantelasmi